mercoledì 23 dicembre 2015

Dora Drago Lopez Jordan

Il libro della demodoxaloga Dora Drago Lòpez JordànPiù forte di tutto è l'amore (edito nel 2012),  l'ultima allieva vivente dei corsi di demodossalogia svolti alla Pro Deo,
 l'università fondata dal domenicano Felix A. Morlion.

lunedì 14 dicembre 2015

venerdì 11 dicembre 2015

Il piffero magico

Agli antichi romani bastava un poco di pane e i giochi al Colosseo per farli contenti e devoti al loro imperatore.
I sindacati quando hanno visto che il popolo andava sempre di meno ai raduni di piazza (i comizi) si sono inventati le manifestazioni con musica, artisti e spettacoli.
Anche il Vaticano si è adeguato: per l'anno santo sulla facciata della chiesa di san Pietro, di volta in volta, saranno proiettate immagini colorate di noti fotografi.
Cosa si è disposti a fare per richiamare il proprio pubblico in piazza!

giovedì 10 dicembre 2015

lunedì 7 dicembre 2015

Convegno sull'emigrazione

(Intervento della sociologa Anita Fiaschetti al convegno nazionale dell'Associazione sociologi a Firenze
 il 4 dicembre 1015, nella sala conferenze Misericordie d'Italia, sull'emigrazione)

venerdì 4 dicembre 2015

Le nomine al TG1

Nel corso del dibattito di Omnibus de la 7tv di giovedì 3 dicembre scorso è emerso che per assurgere alla carica di direttore del Tg1 della Rai tv sino ad una decina di anni fa occorreva il beneplacet anche del Vaticano.
Ingerenza di uno stato estero nel tradizionale canale della ex DC, ed ora di centrodestra, che si aggiunge all'indottrinamento fin dalle elementari con l'ora di religione con docenti scelti dal vescovato di zona: una vera e propria colonizzazione.

giovedì 3 dicembre 2015

Per il presidente della regione Lazio

Sembrerebbe che l'azienda comunale dei trasporti del Lazio abbia circa 14 mila dipendenti di cui appena quattromila come autisti, detratti un migliaio di meccanici gli altri sono negli uffici come amministrativi. Dato che i  controllori e vidimatori di biglietti sono pochi possiamo chiederci cosa fanno i migliaia di imbucati negli uffici?
Tra spese dirette ed indirette cinquemila dipendenti amministrativi costano duemila euro l'uno al mese, quindi oltre centoventi mila milioni di euro l'anno senza contare le spese per il riscaldamento, l'energia elettrica, ecc.
Una cifra addirittura superiore ai mancati introiti dei viaggiatori tra esentati ed abusivi che non pagano il biglietto. Tra autisti, pulitori e meccanici l'azienda spende poco più di centoquaranta milioni di euro l'anno, quasi un pareggio tra lavoratori produttivi (destinati a far marciare i veicoli) e quelli improduttivi (amministrativi) che creano il bilancio in rosso, cioè il deficit dell'azienda.
Dato che non si possono licenziare gli amministrativi l'unica strada per non aumentare il deficit è portare i libri contabili in tribunale e chiudere l'Acotral licenziando tutto il personale. Ma dato che fornire un servizio pubblico di trasporto rientra nei compiti fondamentali della politica non sarebbe più conveniente mantenere in piedi il servizio regionale di trasporto (sotto diverso nome e riassumendo gli autisti ed il personale produttivo) rendendolo completamente gratuito per i viaggiatori? Si eliminerebbero gli affitti degli uffici, i controllori ed il personale addetto all'amministrazione e contabilità con un bel risparmio sul bilancio.
Come far fronte alle spese per il personale produttivo, gli uffici essenziali e le spese per far marciare i veicoli?
Mettendo una piccola tassa di poche euro pro capite (il totale del bilancio dell'azienda diviso il numero dei contribuenti del Lazio) in cambio dell'usufruibilità gratuita per tutti: cittadini e turisti. Se ne avvantaggerebbe anche l'ambiente con minore congestione del traffico ed inquinamento da auto, chi potrebbe obiettare che andare in auto (consumando carburante) è meglio del più rassenerante trasporto pubblico (se ben gestito)?
Inoltre per spingere all'uso del trasporto pubblico la regione potrebbe mettere una quota di imposta detraibile dalle tasse sull'assicurazione regionale (così com'è ora con la quota di assistenza sanitaria) giustificando la gratuità dei mezzi pubblici per salvaguardare l'inquinamento ambientale.
A meno che il presidente della regione Lazio, da cattivo politico, preferisca prima o poi il dissesto dell'azienda per una manciata di voti da parte di nullafacenti.

martedì 1 dicembre 2015

Riflessioni natalizie

Papa Francesco si è recato nel continente africano per portare un messaggio di pace a delle popolazioni prive di tutto: libertà, democrazia, pace, beni alimentari. Ovviamente ha suscitato stratosferici entusiasmi e consensi ma anche speranze per una vita migliore da parte dei cittadini perlopiù analfabeti e al limite della sopravvivenza. Cosa accadrà quando la popolazione si accorgerà che le aspirazioni non si realizzeranno? Papa Francesco che è un gesuita e ha studiato la psicologia della folla è sicuro che gli entusiasmi delusi non si ritorceranno contro la Chiesa?

Calano i presepi ed aumentano i babbo Natale e l'albero. E' un effetto della società dei consumi e dell'edonismo: sotto l'albero si trovano i regali, babbo Natale porta i doni: la società vuole godere, mangiare, divertirsi;  il presepio non soddisfa il corpo è un atto prettamente religioso: contemplativo, di fede e di preghiera, male si accorda con l'attuale società post-industriale.