martedì 27 dicembre 2016

Nulla cambia!

Toddi uno degli autori più seguito dai demodoxaloghi ha insegnato come l'opinione pubblica viva di apparenza mentre in realtà l'evento è diverso dal raccontato e anche da quanto direttamente percepito. A monte di tutto c'è la concezione dell'ambiente inteso come Territorio-Popolazione-Risorse umane e naturali che, in un eterno gioco di incontri-scontri, modificano la realtà condizionata dalla costante K ambientale ma non dal tempo. Il Tempo trasporta nel futuro il presente da sottoporre alla "geometria della realtà".
Im questi giorni Giulia Fiore ha distribuito in libreria uno studio sulla tecnologia degli antichi romani, dal volume si evince, tra l'altro, come scandali, rifiuti nelle strade, distruzione del verde, cattiva amministrazione, ecc. esistessero anche in quei tempi: la presenza del passato che si trascina nei secoli creando il carattere dei luoghi e della popolazione. Il nulla cambia intuito sin dal tempo degli antichi greci.

mercoledì 7 dicembre 2016

Scienza e Tecnica

L'utlimo nimero del 2016 della rivista edita dalla Società italiana per il progresso dellle Scienze Sips

giovedì 1 dicembre 2016

Oltre il referendum

Le leggi servono per giustificare la legittimità dei provvedimenti ma chi stabilisce se il provvedimento è o non è stato giusto? Mentre la legge è neutra: applica, non discute; la sentenza è il frutto di un ragionamento in base al quale applicarla. Pertanto tutte le leggi sono buone (anche quelle giudicate pessime) se chi le applica emette una sentenza al passo coi tempi, senza fini di partigianeria e senza pregiudizi.
In ogni paese sono le persone che applicano costituzioni, codici e regolamenti, con dirigenti intelligenti ed onesti si può fare a meno di ricorrere a ciò che dice la legge (scritta): coloro che normalmente mutano i codici sono coloro che li vogliono mutare perché essendo andati in tutt'altra direzione cercano il pezzo di carta che giustifica la compiuta illegittimità.
Il 4 andiamo a votare per cambiare qualcosa che si era inserito nella costituzione con la nascita delle regioni, oltre ad altre cosette per una cinquantina di miliardi all'anno di risparmio. Tutti sono per il si se si tratta di  risparmiare ma non è questa la strada, né i riformisti dicono come fare, dicono .... faranno ...  ma abbiamo visto cosa hanno sinora fatto, dobbiamo ancora votare fidandoci delle promesse?

giovedì 24 novembre 2016

Referendum

Politici e comuni cittadini si affannano a illustrare le ragioni del loro si oppure no al referendum del 4 dicembre. Viene spontaneo pensare a quanto raccontava Pitigrilli:

sabato 12 novembre 2016

Consiglio agli amici

A proposito di sondaggi consiglio gli amici della Sidd che vogliono essere informati di andare su http://www.demodossalogia.it/  agenzia stampa online Informatore Economico Sociale dell'11 corrente mese. Una lezione sulla differenza tra la inde e gli altri che seguitano a sbagliare.

mercoledì 9 novembre 2016

lunedì 7 novembre 2016

La democrazia Usa

Nel dibattito di domenica 7 novembre di OmnibusLa7 è emerso che gli Usa, che si ritengono il paese più democratico del mondo (da quando lo scrisse un sociologo francese importante ai tempi della Rivoluzione Francese), hanno un sistema culturale, politico, economico e sociale tra i meno democrtatici: solo apparenza! Ma alla popolazione va bene perchè tale è il grado culturale della popolazione. Prendiamo per esempio le elezioni per il presidente della repubblica: intricate tra primarie, parlamentari dello stato, ecc. al limite della costituzionalità dal punto di vista europeo; ma la loro democrazia politica è così. In quale altro paese occidentale repubblicano si sono avuti i regni dei Bush, dei Kennedy, dei Clinton?
Sulla scia di Max Nordau  i demodoxaloghi hanno sempre sostenuto che tra quello che si dice e quello che si fa dobbiamo considerare la parola come una giustificazione o copertura (anche involontaria) dell'intenzione o di quanto abitualmente eseguito ma negato (specie agli altri).

giovedì 27 ottobre 2016

Geopolitica

* Ad Aleppo, Mosul e nelle altre zone medio-orientali le forze militari occidentali assommano a centodiecimila uomini contro i 5-6 mila soldati dell'Isis. La risposta sul futuro dei rapporti fra i due mondi sta tutta nella disparità dei numeri che indicano la grandezza degli interessi in gioco. Con attenzione alla penetrazione della Russia tra i paesi arabi e quella cinese in Africa. L'Europa: ostaggio o vassalla degli Usa?

* Fonti ufficiali hanno calcolato che per riscuotere il credito Equitalia spende l'equivalente di tre contribuenti per ogni due che ne incassa. E' forse questo il motivo della chiusura?

martedì 25 ottobre 2016

Citazioni

(dal notiziario Verso la Luce, del centro "studi libri e quadri oriani" dell'ottobre 2016)

lunedì 24 ottobre 2016

Esercitazioni militari

Sull'agenzia online Informatore Economico Sociale del 21 scorso il direttore Francesco Bergamo ha pubblicato un dettagliato articolo sull'esercitazione militare "delta 2016" svolta presso la centrale dell'Enel di Porto Tolle e zone limitrofe, dalla forze congiunte dei lagunari di Venezia con le associazioni d'arma. Trattasi della simulazione dello sbarco in una zona gestita dall'Isis nell'East Cerasice. (www.demodossalogia.it)

mercoledì 19 ottobre 2016

Programmazioni

Quando discutiamo o, peggio, prendiamo provvedimenti economici per il nostro Paese sarebbe bene avere presente il rapporto di grandezza che c'è fra noi ed il resto del mondo, l'Europa e e gli altri continenti.... poi programmare!

lunedì 17 ottobre 2016

Effemeridi

* Il governo ha annunciato che chiuderà l'agenzia delle entrate Equitalia, l'opinione pubblica ha percepito la notizia come un atto in favore dei cittadini, niente affatto cambierà solo il nome e la dirigenza.

* Gli elettori degli Usa sono chiamati a scegliere il nuovo presidente in sostituzione di Barack Obama, diceva Pitigrilli:      



* Un piccolo esercizio per i demodoxaloghi: monitorate le informazioni finanziarie dei vari canali televisivi, quando le notizie per la banca IntesasanPaolo non sono buone è citata come Intesa, quando sono buone o neutre per esteso. Complimenti all'ufficio stampa! Quanti cestini natalizi distribuiscono a dicembre?

lunedì 3 ottobre 2016

La società della paura




(Dal fascicolo degli atti del convegno organizzato dall'Associazione nazionale sociologi)

giovedì 29 settembre 2016

L'addio di Perini-Bembo

Il programma dela manifestazione per l'addio del prof. Federico Augusto Perini-Bembo
  dalla cattedra di Storia del Giornalismo alla Facoltà di Scienze politiche
 dell'università di Roma La Sapienza il 31 narzo del 1989,

martedì 20 settembre 2016

mercoledì 14 settembre 2016

Referendum: su cosa?

Politici ed associazioni civiche hanno iniziato la campagna elettorale in vista del referendum sulla modifica alla costituzione. C'è chi è favorevole e chi è contrario, come è giusto che sia per l'ordine delle cose, ma cosa sia esattamente da approvare o abrogare nessuno lo sa così come ancora non si conosce la data della chiamata alle urne. Ci dividiamo per il piacere di litigare?
Secondo un insigne costituzionalista l'abolizione del senato (che poi sarebbe una modifica) e la revisione del parlamento porterebbero, per una serie di passaggi ed uffici istituzionali collegati,  a toccare circa sessanta tra leggi, norme, ordinamenti e prassi da rivedere. Materiale per adire alla corte costituzionale!
Già questo sarebbe un motivo per non approvare la legge in quanto mal fatta ma è il pasticcio del nuovo senato che non mi va già, anzi mi fa supporre che dietro ci sia lo zampino di qualche grande malavitoso che vuole allargare il potere in seno alla pubblica amministrazione.
Concordo sull'abolizione del senato e, se proprio vogliamo tenerlo in piedi, nella trasformazione, ma come?
A mio avviso il senato dovrebbe essere composto
-  da rappresentanti senza potere decisionale, solo consultivo e propositivo.
- da rappresentanti delle forze economiche, del lavoro e della cultura eletti o scelti (a giudizio delle singole appartenenze) dagli enti di provenienza. Per esempio confindustria, confcommercio, sindacati, banche, grandi aziende pubbliche e private, camere di commercio, ordini professionali e altre forze consolidate presenti sul territorio che inviano il proprio rappresentante a loro spese per proporre alle altre forze economiche il punto di vista della loro parte su proposte di legge in corso, giungendo a conclusione.
Attualmente con molta ipocrisia i pareri (anzi le richieste) di modifica o nuove proposte da approvare giungono ai gruppi parlamentari e singoli deputati sotto forma di "richieste" in quanto risultanti (chi più chi meno) sul libro paga o per usufruire di sede, personale di segreteria, auto, ecc.
Una funzione del genere i padri della costituzione l'avevano disegnata per il Cnel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro che invece era diventato la sistemazione dei trombati delle categorie professionali.
Per la storia: Benito Mussolini aveva creato la confederazione delle arti e dei mestieri!

martedì 13 settembre 2016

Perché voto NO

Premetto che sono favorevole ad una legge elettorale che conceda al premier eletto al secondo turno (come in Francia) la maggioranza dei parlamentari, cosa possibile solo con il listone dei parlamentari scelti. Una tale scelta permetterebbe al premier di durare tutta la legislatura e quindi impostare delle fattibili programmazioni stanziate nel tempo, oltre al fatto di evitare le ammucchiate elettorali pronte a sciogliersi dopo le elezioni od a sottostare ai continui ricatti degli alleati di governo che minacciano di far cadere il presidente del consiglio o non far passare la proposta di legge del premier se non si concede loro ciò che vogliono. In effetti un parlamento bipartitico (maggioranza ed opposizione) che si scioglie automaticamente al primo voto di sfiducia.
Però, se vogliamo essere democratici, va salvaguardata anche la presenza in parlamento della minoranza più esigua rispetto alle altre minoranze. Pertanto, mi esprimo con numeri fittizi per farmi capire meglio:
- il Paese è suddiviso in circoscrizioni elettorali ove il rapporto eletto (al parlamento) elettore (cittadino residente) è uguale per ciascuna circoscrizione, abolendo la obbligatorietà della presenza in più circoscrizioni ma presentare le candidature della formazione parlamentare con una soglia di accesso bassa per garantire anche le formazioni politiche piccolissime. Se, ad esempio, a Pordenone c'è un problema e sorge un movimento politico che si presenta alle elezioni è giusto che esso sia rappresentato in parlamento; e questo anche se (sarebbe un auspicio di autentica democrazia!) la maggioranza dell'intera aula parlamentare verrebbe composta da rappresentanti regionali di partitini locali.
- la designazione del premier deve essere immessa nella lista elettorale, ogni formazione politica può presentare il suo candidato o anche il candidato di un'altra lista. Esempio: le formiche di Pordenone vogliono Pippo, quelle di Bari Caio ma quelle di Aosta Pippo che il candidato delle cicale. Il resto che avanza tra i voti necessari per eleggere un rappresentante e i voti che sono avanzati ma non sono stati sufficienti per un secondo eletto o addirittura per il primo non verranno conteggiati in modo da costituire una barriera "naturale" del tetto per le piccole formazioni. Il numero dei deputati non eletti con l'avanzo dei quorum andrebbe attribuito al secondo turno.
- al ballottaggio del secondo turno (come alle comunali) andrebbero solo i due candidati premier più votati che presenterebbero il listone dei nominativi da loro scelti, composto dai non eletti in base agli avanzi del primo turno oltre ad una discreta percentuale prefissata riservata al vincitore del secondo turno (premio di maggioranza). Il sistema dovrebbe garantire quella stabilità e fedeltà richiesta da ogni presidente del consiglio (noi aggiungiamo capacità ed esperienza) a fronte di un parlamento eterogeneo composto da partiti, partitini e rappresentanze locali.
Ma non sono solo questi il motivo del mio no, domani dirò gli altri.

giovedì 8 settembre 2016

La demodoxalogia nella pubblica amministrazione









Anno 1987 la rivista mensile
dell'ufficio relazioni pubbliche
del comune di Roma
anno XI n. 9-10   "Roma"
a pag. 49 un articolo
della dottoressa
Beatrice Galasso
specializzatasi in demodoxalogia
in seno al corso di Storia del Giornalismo
svolto alla Facoltà di Scienze politiche
dell'università di Roma La Sapienza
da Federico Augusto Perini-Bembo.
L'applicazione della disciplina 
nella pubblica amministrazione.