mercoledì 18 aprile 2012

La diffusione dell'opinione pubblica

Da Scienza, società ed opinione pubblica (ed. Sidd 2001) riportiamo le didascalie che accompagnano due grafici che mostrano la ciclicità sociale e la diffusione dell'opinione pubblica.

Domani: la politica in controluce

martedì 17 aprile 2012

I modelli sociali

Il comportamento altro non è che l'incoscia imitazione degli altri (genitori, coetanei, amici, colleghi, etc) che si rafforza nel tempo e con l'ampliamento degli incontri sociali, sino a formare ciò che è denominato stereotipo (comportamento o ripetizione di un atto, per esempio il solito discorso o sorriso). Gli stereotipi entrano talmente nell'uso comune della vita sociale che i soggetti non se ne accorgono stante la diffusione che assume valenza caratteristica di quella popolazione o particolare ambiente (frattale). Qui sopra riportiamo da Demodossalogia ed opinione pubblica (ed. Sidd 1998) un regolamento emanato nel 1841 nel Regno delle due Sicilie ove si evince lo stereotipo napoletano della cosiddetta "ammuina" assunto addirittura nel regolamento della Real marina.

Domani: la diffusione dell'opinione pubblica

lunedì 16 aprile 2012

I fondamenti della demodoxalogia

Il dalmata Ruggero Boscovich, professore nel 1.700 al Collegio Romano del Vaticano (poi soppresso da papa Clemente XIV) , filosofo, matematico, fisico, astronomo, geodeta, fondatore dell'osservatorio di Breda, autore di più di 150 trattati, tra i quali la Philosophia Naturalis Theoria redacta ad unicum legem virium in natura existentium, ha spiegato l'universo fisico in base ad una sola legge che sovrintende tutte le cose fisiche esistenti in natura, attraverso un collegamento fisico immutabile in quanto soggetto a leggi K, cioè costanti. L'opera del gesuita Boscovich ha influenzato lo sviluppo della fisica ed ha precorso la teoria atomica della materia. Nel 1958 a Belgrado, in occasione della celebrazione del bicentenario della pubblicazione del trattato, i premi Nobel Niels Bohr e Werner Heisemberg e altri sedici relatori hanno ricordato le tesi del gesuita intese a spiegare l'universo fisico con una sola idea.
La visione filosofica dei demodoxaloghi, per quanto concerne l'opinione pubblica (sommatoria di più opinioni specifiche), può agganciarsi alle tesi del gesuita là dove sosteniamo una interelazione naturale esistente tra Territorio/Popolazione che vive su quel territorio (frattale)/Risorse naturali del territorio (sottosuolo, acqua, animali, vegetazione, ecc.) e umane (dell'ingegno e del fisico), mediante il quale un evento E è generato da un evento precedente e sfocia nel susseguente come un continuum (teoria di David Hume) di cui noi percepiamo gli effetti ma non la costanza del movimento (teoria di Toddi) in quanto ogni decisione singola o collettiva porta a scegliere strade obbligate da un concatenarsi di eventi che incidono sulla volontà umana in quanto, appunto, generate da situazioni (eventi) sviluppatesi attraverso un progressivo movimento e mutamento, a volte di difficile decifrazione (il deja vecu di Franco Rizzo).

Domani: i modelli sociali

venerdì 13 aprile 2012

Ciclicità ed opinione pubblica

Da Demodossalogia ed opinione pubblica, edizione Sidd 1998, riportiamo i grafici che esprimono il concetto demodoxalogico della ciclicità degli eventi umani.

giovedì 12 aprile 2012

L'opinione pubblica

L'intepretazione della ciclicità degli eventi umani che concorrono a formare l'opinione pubblica secondo la demodoxalogia. Tratto da Scienza, società ed opinione pubblica, gli atti dell'VIII Convegno nazionale dei demodoxaloghi a Mira (Venezia) il 13 maggio del 2000, edizioni Sidd ottobre 2001.

mercoledì 11 aprile 2012

Incontri: Morolo

Nella mattinata di sabato 26 maggio, nella sala delle conferenze del comune di Morolo (Frosinone), si svolgerà un convegno scientifico promosso dall'Associazione nazionale sociologi con il patrocinio del comune per verificare le compatibilità ambientali della Ciociaria finalizzate allo sviluppo economico e all'occupazione giovanile, nella salvaguardia delle tradizioni e delle risorse territoriali. 
Nella foto il sociologo Giulio D'Orazio in un incontro conviviale con i morolesi.