Visualizzazione post con etichetta F. Cimini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta F. Cimini. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2015

Mostra fotografica


Il fotoreporter demodoxalogo Fabrizio Cimini ha esposto le foto
 di un servizio svolto a Trapani sulla processione conosciuta come "i misteri".  
L'inaugurazione, avvenuta il 31 maggio u. s. presso il museo diocesano di Albano Laziale, ha visto un'alta partecipazione di pubblico e di favorevoli critiche.
Gli altri due fotoreporter che hanno partecipato alla processione catanese ed esposto il servizio sono  
Carlo Andreani e Mario Vincari.
 

mercoledì 12 dicembre 2012

Fotografi a Viterbo


Il noto fotografo Gregory Colbert è solito ripetere che l'arte fotografica "coglie emozioni" e che l'artista riprende, con i suoi apparecchi, "ciò che esiste e che tutti possono vedere"; la differenza tra l'artista ed i passanti consiste nell'intangibile guizzo che solo gli amanti delle foto sanno percepire.
A Viterbo, nella sala regia, dal 9 al 16 dicembre è in corso la rassegna 2012 Viterbo fotografica, promossa dal comune e dalla locale associazione Gruppo fotografico magazzino 120. Un evento che è andato oltre i confini locali richiamando i migliori fotografi di tutto il Lazio. Tra costoro è stato segnalato il demodoxalogo Fabrizio Cimini (del club fotografi di Albano che ha vinto un premio) che ha presentato le sue emozioni sul Centro direzionale di Napoli, di cui pubblichiamo una delle foto esposte.

martedì 23 ottobre 2012

Fotografiamo Genzano


Domenica 21 moltissimi cittadini del comune di Genzano (Roma) si sono recati nella piazza principale armati di macchine fotografiche e hanno iniziato il giro della cittadina per immortalare gli aspetti da valorizzare e quelli di maggior degrado. In proposito il fotoreporter demodoxalogo Fabrizio Cimini ha così commentato l'iniziativa:
"Pregevole iniziativa davvero. Agganciata al territorio e contro un'amministrazione comunale probabilmente, a loro dire, opaca e rugosa. Ma di questo sindaco i genzanesi ne parlano come se fosse una zona grigia, fatta di pappardelle, festicciole e religione. Il territorio, infatti, necessita di un'autentico interessamento e coinvolgimento delle autorità. I denari pubblici spesi per organizzare eventi e festicciole varie in piazza potrebbero essere dirottati, ad esempio,  verso il rifacimento del manto stradale che in più punti a tracimato. Anche le sponde del lago di pertinenza comunale di Genzano andrebbero curate, sistemando la carrareccia che dal paese porta al lago zona fiocina, comprensiva di fossi trasversali adatti più ad una jeep che ad un'automobile, curare le sponde, rivalutare il turismo naturalistico ed archeologico grazie anche al museo delle navi, curare le aree verdi cittadine e risistemare i parchi giochi per bambini, battersi per portare l'università a Genzano dandogli l'edificio storico di palazzo Sforza Cesarini o, almeno,  dotarlo di una chiara indicazione che ne denoti lo spessore culturale delle iniziative prese al suo interno. Basta poco per migliorare. Come basterebbe poco per il recupero del centro storico, dove vige da troppo tempo un torpore che non interessa nessuno: ormai divenuto quartiere dormitorio per stranieri di ogni sorta. Vabbè dai, ce ne sarebbero molte da dire ma mi fermo qui" (www.fabriziocimini.blogspot.com)
Venerdì:  Politica allo sbando.